Da evitare
- Kapalbhati, Bhastrika e qualsiasi respirazione rapida: l’iperventilazione può scatenare crisi.
Leggi la guida completa (in inglese)
Domande frequenti
Lo yoga fa bene con l’epilessia?
Uno yoga dolce può aiutare con stress, sonno, ansia e qualità della vita, e uno studio del 2023 ha rilevato meno crisi nel gruppo che praticava yoga. Le prove sono ancora limitate, quindi lo yoga è solo un supporto complementare: continua a prendere i farmaci antiepilettici.
Qual è lo yoga più adatto con l’epilessia?
Hatha lento e dolce o yoga restorative con posizioni a terra, un lungo riposo nella posizione del cadavere e un respiro lento e silenzioso. Evita hot yoga, power yoga e qualsiasi respirazione veloce.
Kapalbhati o Bhastrika possono scatenare una crisi?
Sì, possono. Sono entrambe respirazioni veloci e vigorose, e l’iperventilazione viene usata dai medici durante l’EEG proprio perché può provocare attività epilettica. Chi soffre di epilessia non dovrebbe praticarle.
Lo yoga può fermare o curare l’epilessia?
No. Non ci sono prove che lo yoga possa curare l’epilessia o sostituire i farmaci. Può sostenere la terapia alleviando lo stress e favorendo il sonno.
Come si ferma subito una crisi epilettica?
Non si può fermare subito una crisi con il primo soccorso. Metti la persona al sicuro, cronometra la crisi, girala su un fianco, non metterle nulla in bocca e chiama i soccorsi se dura più di 5 minuti. Il farmaco di emergenza si somministra solo se prescritto da un medico.
Come posso prevenire le crisi?
Non esiste un modo rapido per eliminare le crisi, ma puoi ridurne il rischio. Prendi i farmaci puntualmente, dormi a orari regolari, limita l’alcol, gestisci lo stress e scopri i tuoi fattori scatenanti con un diario delle crisi. Il neurologo è la persona giusta per modificare la terapia se le crisi continuano, e un infermiere specializzato o un gruppo di sostegno può aiutarti a gestire le crisi nella vita quotidiana.
Lo yoga è sicuro per chi ha crisi di assenza?
Le posizioni dolci di solito sì, ma il respiro deve restare lento e silenzioso, perché l’iperventilazione è un noto fattore scatenante delle assenze. Chiedi al tuo neurologo prima di iniziare.
Lo yoga sostiene le cure, non le sostituisce. Continua a prendere i farmaci prescritti e parla con il tuo medico prima di iniziare, soprattutto in caso di malattie cardiache, pressione non controllata, interventi chirurgici recenti, gravidanza, epilessia o dolore intenso.
