Come si esegue, passo dopo passo
- Siediti in una stanza buia e senza correnti d'aria, con una candela a circa un braccio di distanza e la fiamma all'altezza degli occhi.
- Fai qualche respiro lento a occhi chiusi per sistemarti.
- Apri gli occhi e fissa con dolcezza la punta dello stoppino e la fiamma, sbattendo le palpebre il meno possibile senza forzare.
- Dopo circa un minuto, o prima se gli occhi lacrimano, chiudi gli occhi.
- Osserva l'immagine residua della fiamma tra le sopracciglia finché svanisce.
- Ripeti due o tre volte, poi riposa a occhi chiusi coprendoli con i palmi delle mani.
Benefici
- Offre alla mente un unico punto visivo chiaro, utile se a occhi chiusi i pensieri corrono
- Piccoli studi suggeriscono che possa migliorare l'attenzione e la memoria di lavoro
- Per tradizione si dice che rafforzi la concentrazione e prepari alla meditazione
- I testi dell'hatha yoga lo descrivono come purificante per gli occhi: un'affermazione tradizionale, non dimostrata
Precauzioni
- Non praticare il Trataka se soffri di epilessia o hai avuto crisi convulsive, né in caso di glaucoma, cataratta, recente intervento agli occhi o qualsiasi disturbo oculare, salvo parere favorevole del medico. Sbatti le palpebre ogni volta che ne hai bisogno e non sforzare mai. Tieni la candela lontana dai tessuti e non lasciarla mai accesa incustodita.
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Domande frequenti
Che cos'è la meditazione Trataka?
Il Trataka è una pratica dell'hatha yoga in cui si fissa stabilmente un piccolo punto, di solito la fiamma di una candela, per poi osservarne l'immagine residua a occhi chiusi. Allena la concentrazione su un solo punto ed è tradizionalmente una delle sei pratiche di purificazione (shatkarma).
Quanto deve durare la meditazione Trataka?
Chi inizia può fissare la fiamma per 30-60 secondi per ciclo, per tre cicli, in una sessione di 5-10 minuti. Aumenta gradualmente fino a 1-2 minuti per ciclo e 15 minuti in totale. Interrompi il ciclo appena senti gli occhi affaticati.
Posso sbattere le palpebre durante il Trataka?
Sì. Cerca di mantenere lo sguardo stabile sbattendo poco le palpebre, ma fallo ogni volta che ne hai bisogno. Le lacrime sono normali; dolore, bruciore o vista offuscata che persiste sono segnali per fermarsi.
Quali sono gli effetti collaterali del Trataka?
Esagerare può causare occhi secchi o doloranti, mal di testa o capogiri. Chi soffre di epilessia, glaucoma, cataratta, ha subito un recente intervento agli occhi o ha altri disturbi oculari non dovrebbe praticare il Trataka sulla fiamma senza l'approvazione del medico.
Il Trataka apre il terzo occhio?
Nella tradizione yoga il Trataka è legato ad Ajna, il terzo occhio, e si dice che affini la visione interiore. In pratica sviluppa una concentrazione calma e stabile. Considera le descrizioni di «risveglio» come linguaggio tradizionale, non come un obiettivo da inseguire.
Posso meditare con una candela anche senza praticare il Trataka?
Sì. Una candela può semplicemente segnare l'inizio della tua seduta o dare una luce soffusa. Il Trataka è la pratica specifica di fissare la fiamma; puoi anche accendere una candela e poi chiudere gli occhi per una meditazione sul respiro o su un mantra.
Il Trataka migliora la vista?
Non ci sono prove valide che migliori la vista o curi i disturbi degli occhi. I testi dell'hatha yoga lo descrivono come purificante per gli occhi, ma si tratta di un'affermazione tradizionale. Continua a usare gli occhiali o le cure oculistiche consigliate dal medico.
Qual è il momento migliore per praticare il Trataka?
Al mattino presto prima dell'alba o la sera dopo il tramonto, in una stanza in penombra e senza correnti d'aria. Alcune persone lo trovano troppo stimolante subito prima di dormire.
La meditazione sostiene la salute, ma non sostituisce le cure mediche o psicologiche. Se la meditazione fa emergere emozioni angoscianti, fermati, apri gli occhi e ritrova il contatto con il suolo.
